Il Simposio sull’Open Source è alla sua quinta edizione

Milano, 2 maggio 2011 – Ritorna, per il quinto anno consecutivo, l’Open Source Day di Red Hat che – in programma il 14 giugno a Roma nella lussuosa cornice dell’Hotel Sheraton Golf Parco de’ Medici – ha l’obiettivo di informare sugli ultimi trend e sulle novità tecnologiche legate al mondo Open Source. Il Simposio, che quest’anno vedrà anche la partecipazione di IDC, offre una panoramica sui vantaggi economici e strategici e sui possibili sviluppi derivanti dall’utilizzo di soluzioni Open Source.

Il convegno sarà arricchito dalla partecipazione di partner tra cui HP e AMD, EnterpriseDB, Acronis, Babel, Sysnet (GruppoPA), Extraordy, Exoplatform, Talend, Pronectis e Plurimedia e di clienti che illustreranno le loro esperienze relative all’implementazione di tecnologie open source, e grazie all’ampia area espositiva, i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi con altre realtà al fine di condividere idee, progetti e nuove modalità di impiego del modello Open Source.

I partecipanti saranno invitati ad assistere al keynote di Fabio Rizzotto, research manager di IDC e alle presentazioni di altri executive Red Hat. Werner Knoblich, VP e general manager EMEA di Red Hat, fornirà un aggiornamento sulla strategia e l’evoluzione dell’azienda, con un focus sull’approccio al cloud.

Dopo una mattinata che vede un’intensa agenda di interventi, il pomeriggio si aprirà con una tavola rotonda coordinata da Roberto Galoppini, Institutional Relationship Manager for the OpenOffice.org Italian Association presso SourceForge, che farà il punto sui temi trattati nel corso della giornata.

“Poter fare di più con meno rappresenta da sempre una necessità per le aziende. La complessità dell’obiettivo impone di prendere in esame la possibilità di adottare tecnologie e processi alternativi che consentano di poter disporre di quella efficienza operativa ed agilità competitiva indispensabili, non solo per superare momenti di difficoltà contingenti ma, soprattutto, per continuare ad operare con successo in situazioni sempre più difficoltose”, commenta Gianni Anguilletti, Country Manager Red Hat Italia.

“HP è da sempre uno degli attori principali nello scenario open source, garantendo ai clienti la totale possibilità di scelta tecnologica e integrazione completa con le piattaforme hardware industry standard. Infatti sia per le aziende enterprise che per le piccole e medie imprese, HP offre un ampio ventaglio di soluzioni open source, congiuntamente all’ormai riconosciuta eccellenza tecnologica in ambito server x86, sia in formato Rack Mountable che Blade. Il nostro obiettivo è garantire sempre ai nostri clienti un’esperienza best-in-class, avvalendoci del nostro rodato ecosistema di competenze, partnership e supporto ingegneristico, attivo fin dalla fase più embrionale dei progetti open source”, commenta Fabio Tognon, HP BladeSystem Product Manager HP Italia.

“AMD vanta una lunga collaborazione con le comunità di sviluppo software e riconferma il proprio impegno nel sostenere l’ecosistema open source. Infatti, oltre a offrire piattaforme per il computing sempre più innovative, AMD si appoggia anche un team dedicato alla progettazione e al miglioramento degli strumenti e delle tecnologie open source. Il nostro obiettivo è quello di aiutare le aziende a ridurre il Total Cost of Ownership oltre a favorire una maggiore flessibilità e interoperabilità tra i vari sistemi informativi”, commenta Roberto Dognini Commercial Account Executive, AMD Italy.

“L’Italia è da sempre uno dei principali paesi europei quando si tratta di adozione e utilizzo intelligente di software open source, e l’uso di PostgreSQL continua a crescere. È nostro compito informare le aziende che noi siamo qui per aiutarle a trarre il massimo vantaggio dalle loro implementazioni PostgreSQL, e Open Source Day 2011 rappresenta l’occasione ideale per promuovere questo messaggio”, aggiunge Ed Boyajian, CEO di EnterpriseDB.