Premessa

Sin dalla realizzazione dei primi CED enterprise vi è sempre stato il bisogno di tenere sotto controllo i servizi erogati, le macchine presenti, apparati di rete, UPS.

Il compito di effettuare questi controlli automatici inizialmente è stato sempre affidato a sistemi proprietari, molto costosi, e spesso abbastanza complessi da gestire, tanto da richiedere un team di personale dedicato.

In ambito opensource, un software che si è affermato nel tempo è Nagios (http://www.nagios.org/).

Nato nel 1999, grazie alla sua facilità di personalizzazione e l’architettura a plugin, attualmente è uno dei migliori motori di monitoraggio esistenti. E’ disponibile per i maggiori sistemi Unix, principalmente Linux e Solaris.

Nagios

Nagios può monitorare sistemi, applicazioni, servizi. Ogni controllo viene gestito attraverso dei plugin. Vengono forniti plugin per un’ampia gamma di macchine, sistemi operativi e servizi. Sviluppare plugin personalizzati è molto semplice, basta creare uno script o un programma che rispetti le linee guida fornite nel manuale di sviluppo. Esistono librerie in vari linguaggi di programmazione che facilitano questo compito.

E’ possibile distribuire l’esecuzione dei controlli su più macchine, eseguire controlli di tipo attivo o passivo (remoti o locali).

Nagios ha delle limitazioni per quanto riguarda l’interfaccia web per la consultazione del sistema e la memorizzazione dei dati raccolti. Per ovviare a questo esistono una serie di addon, sempre opensource che colmano queste lacune. Molti di questi però richiedono molto tempo per configurarli e per farli funzionare correttamente.

Opsview Community

Opsview Community (http://www.opsview.org) è una suite opensource per il monitoraggio enterprise (esiste anche una versione Enterprise con supporto e funzionalità aggiuntive a pagamento), basata su Nagios, una interfaccia Web 2.0, una serie di addon per nagios integrati tra di loro, memorizzazione dati su database MySQL 5.x, un datawarehouse per immagazzinare i dati storici raccolti.

Opsview è scritto principalmente in Perl ed è certificato per essere eseguito utilizzando le principali distribuzioni Linux e Solaris 10. Esistono una serie di agent oltre che per queste piattaforme anche per Windows e Mac OSX.

Il componente di base di Opsview è Nagios e i suoi plugins, che si occupano di effettuare i controlli sugli host e servizi configurati. Nagios però normalmente non fornisce strumenti per l’utente finale per la sua configurazione, e configurare un sistema di monitoraggio con il solo Nagios può portare via molto tempo, sia per l’apprendimento dei formati di configurazione che per l’installazione ed integrazione dei vari plugin necessari in ambienti enterprise. Opsview va oltre fornendo una interfaccia web che permette di gestire la configurazione di Nagios per quanto riguarda host e servizi, la gestione degli eventi, le notifiche, memorizzazione dei dati di nagios su database MySQL mediante il componente ndoutils (nagios data objects), consultazione dello storico dei dati, creazione automatica (opzionale) di un datawarehouse con i dati raccolti (elaborati ed aggregati in diversi modi, molto utile per la creazione di report).

Opsview fornisce inoltre la possibilità di distribuire su più host (slave Opsview) i controlli, per ovviare ad eventuali problematiche di sicurezza o di rete dei sistemi da monitorare. Il monitoraggio distribuito può essere effettuato sia in maniera attiva che passiva.

E’ inclusa ed integrata con il resto del sistema l’applicazione web Nagvis. Questo componente permette la creazione di mappe interattive per la visualizzazione dello stato delle macchine e/o servizi. Nagvis è preconfigurato per funzionare correttamente con il database in cui vengono memorizzati i dati salvati da ndo.

La versione enterprise di Opsview fornisce un componente di reportistica integrato basato su JasperServer ed una serie di template di report già pronti. JasperServer è una applicazione J2EE che gira all’interno di un application server Java (tipo Jboss, vedere il sito di JasperServer per la tabella di compatibilità prodotti/versioni). Attraverso dei template creati con il tool iReport (scaricabile dal sito di Jasper) è possibile generare dei report in formato pdf, xls, html (e altri formati) a partire dai dati memorizzati sui database popolati da Opsview.

Naturalmente, avendo a disposizione risorse tecniche e il tempo necessario è possibile installare la versione community di JasperServer su un application server compatibile e creare da zero i template per i report. In questa maniera però è possibile creare report che rispecchiano totalmente le esigenze effettive dell’utente finale.

Provare Opsview

E’ possibile provare Opsview in vari modi.

Il più immediato utilizzare l’istanza che è stata predisposta dalla società che lo sviluppa.

In alternativa è possibile scaricare una immagine VMware con un sistema linux ed Opsview Community preconfigurato e pronto all’uso. Per utilizzare questo sistema è necessario avere VMware (anche la versione gratuita VMware Player va bene).

E’ possibile scaricare la virtual machine da: http://www.opsview.com/downloads/opsview-3-vmware-virtual-appliance

Una volta scaricata e scompattata la virtual machine basta seguire le istruzioni presenti nella guida per ottenere le password degli account di sistema e configurare il supporto alla rete (per poi eventualmente poter monitorare degli host).

Riferimenti: