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1 Parte Generale

Il presente documento esprime i principi di carattere etico di portata generale che devono ispirare il comportamento e le decisioni di tutti i lavoratori e collaboratori di Par-Tec S.p.A. nello svolgimento delle attività loro assegnate.

2 PRINCIPI ETICI NEI RAPPORTI PERSONALI

2.1 Principio di centralità della persona

Tutti i lavoratori devono assumere, come valore centrale e prioritario di tutta la propria attività, il rispetto della persona umana. Questo con particolare riferimento ai diritti inalienabili ad essa riconosciuta, quali ad esempio, la libertà, la dignità, lo sviluppo della propria personalità, il rispetto delle convinzioni religiose.

2.2 Principio di ripudio di ogni discriminazione

Tutti i lavoratori, in tutte le relazioni con le persone collegate all’attività lavorativa (clienti, colleghi e collaboratori, fornitori, istituzioni) devono evitare qualsiasi tipo di atteggiamento discriminatorio riguardo a sesso, stato di salute, nazionalità, cultura, età, razza, credenze religiose, opinioni politiche o stile di vita.

3 PRINCIPI ETICI NEI RAPPORTI PROFESSIONALI

3.1 Principio di Correttezza

Tutti i lavoratori nello svolgimento delle attività di competenza devono osservare sistematicamente e rigorosamente principi di onestà, moralità, equità e buona fede.

3.2 Principio di Legalità

Tutti i lavoratori, nello svolgimento delle attività di competenza, devono osservare sistematicamente e rigorosamente le legge e i regolamenti vigenti in Italia.

Tutti i lavoratori devono astenersi dal compiere atti e azioni considerate illecite dalla legge e dai regolamenti vigenti.

Tutti i lavoratori devono rifiutare in ogni modo comportamenti che possano favorire o agevolare il compimento di pratiche che si pongano in contrasto con la legge o con i regolamenti vigenti.

3.3 Principio di Professionalità

Tutti i lavoratori, nello svolgimento delle attività, devono osservare sistematicamente e rigorosamente principi di professionalità, svolgendo le proprie mansioni nel rispetto di condizioni di efficienza, efficacia ed economicità. Questo mediante il migliore utilizzo delle risorse e del tempo a loro disposizione.

Tutti i lavoratori i devono trattare i clienti, i colleghi e i collaboratori, i fornitori, la comunità circostante e le istituzioni, nonché ogni terzo con il quale essi entreranno in rapporto per motivi professionali con correttezza, imparzialità e senza pregiudizi.

3.4 Principio di Riservatezza

Par-Tec garantisce la riservatezza dei dati personali raccolti e si impegna ad un trattamento dei dati conforme alle norme vigenti in materia.

Attenendosi scrupolosamente al regolamento informatico per la tutela dei dati personali e del patrimonio informativo aziendale, tutti i lavoratori sono obbligati a garantire la massima riservatezza nel trattamento di tali dati.

3.5 Principio di responsabilità verso la collettività e l’ambiente

L’Azienda si impegna a perseguire i propri obiettivi nel pieno rispetto della comunità territoriale in cui opera. Ciò vale per ogni attività, anche se svolta al di fuori della propria sede. L’Azienda considera l’ambiente un bene primario a disposizione della collettività; a tal fine si impegna a svolgere un costante monitoraggio dell’impatto ambientale delle proprie attività e ad adottare programmi volti ad un costante contenimento dei consumi energetici.

L’Azienda opera sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile circa lo smaltimento dei rifiuti e la gestione dell’ambiente, promuove, altresì, la formazione dei propri dipendenti e collaboratori al fine di una corretta gestione dei rischi ambientali connessi ad ogni attività svolta.

3.6 Principio di Trasparenza e Completezza dell’informazione

Par-Tec, a mezzo dei propri organi sociali e comunque tramite i propri soci e collaboratori, fornisce ai propri interlocutori informazioni trasparenti, complete, chiare e veritiere. Pertanto, promuove la collaborazione tra il proprio personale e gli interlocutori, al fine di raggiungere la massima trasparenza delle informazioni trattate.

4 PRINCIPI ETICI PARTE SPECIALE

In funzione dei principi etici di portata generale precedentemente descritti, si riportano di seguito i principi etici applicabili alle principali aree della gestione aziendale. Tali principi sono a loro volta declinati, per gli aspetti più operativi, in specifiche politiche aziendali o nei regolamenti interni.

5 GESTIONE AMMINISTRATIVA

5.1 Principi etici per la tenuta delle scritture contabili

Tutti gli operatori amministrativi sono tenuti alla tempestiva, fedele e corretta registrazione di ogni operazione di natura economica, finanziaria e patrimoniale nel rispetto dei principi contabili e della normativa vigente civilistica e fiscale, onde attuare la massima trasparenza contabile nei confronti di stakeholders, dei terzi e degli enti esterni, ed evitare che compaiano poste false, fuorvianti od ingannevoli.

L’attività amministrativa e contabile sarà attuata con l’utilizzo di strumenti aggiornati e procedure informatiche che ne ottimizzano l’efficienza, la correttezza, la completezza e la corrispondenza ai principi contabili, oltre a favorire i necessari controlli e verifiche da parte degli organi preposti.

Tutti gli operatori amministrativi sono tenuti alla corretta predisposizione dei bilanci ai sensi civilistici e fiscali nel rispetto della vigente normativa applicabile e al fine di fornire una fedele e trasparente rappresentazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale aziendale.

Tutti gli operatori amministrativi devono prestare la massima collaborazione, fornendo informazioni corrette e veritiere in merito alle attività, beni ed operazioni aziendali nonché in merito ad ogni ragionevole richiesta ricevuta dagli organi competenti.

5.2 Principi etici per la gestione dei rapporti con i revisori contabili

Tutti gli operatori amministrativi sono tenuti a collaborare con i revisori dei conti, con i membri del collegio sindacale o con organismi di controllo aziendale in modo leale, trasparente e collaborativo. Nessun soggetto è autorizzato o può autorizzare a comportamenti tali da impedire nella forma o nei fatti il regolare espletamento dei compiti propri degli organismi di controllo.

6 GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE

6.1 Principi etici per la gestione della tesoreria

Tutti gli operatori amministrativi sono tenuti ad assicurare il mantenimento della tracciabilità di incassi e di pagamenti effettuati mediante il corretto utilizzo degli strumenti messi a disposizione dall’Azienda e mediante la corretta applicazione delle procedure contabili.

Tutti gli operatori amministrativi sono tenuti ad operare in modo da evitare l’utilizzo dei contanti per le operazioni di incasso e di pagamento.

7 GESTIONE DELLE RISORSE MATERIALI

7.1 Principi etici nell’utilizzo di beni strumentali

Tutti i lavoratori devono utilizzare i beni strumentali in dotazione esclusivamente per le finalità del servizio a cui sono destinati e nello scrupoloso rispetto delle misure di sicurezza ad essi associati. I beni in dotazione devono essere utilizzati e conservati con la massima cura al fine di assicurarne la massima efficienza e durabilità nel tempo.

7.2 Principi etici nell’utilizzo di risorse IT

Tutti i lavoratori devono rispettare le apposite politiche di sicurezza per la gestione e l’utilizzo delle risorse di Information Technology loro assegnate (computer fissi e portatili, software, periferiche, account di posta elettronica, accesso a internet e a sistemi esterni all’Azienda, etc.) come definito nel Regolamento Informatico.

7.3 Principi etici nell’utilizzo di opere protette da diritti da proprietà intellettuali

Tutti gli i lavoratori devono utilizzare le opere protette da diritti di proprietà intellettuale (licenze) nel rispetto di tali diritti (libri, pubblicazioni, software, banche dati, etc.).

8 GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

8.1 Principi etici per la selezione delle risorse umane

Le risorse umane sono un fattore indispensabile per l’esistenza, lo sviluppo ed il successo di una qualsiasi impresa. Per questo motivo l’Azienda tutela e promuove il valore delle risorse umane allo scopo di migliorare ed accrescere il patrimonio e la competitività delle competenze possedute da ciascun collaboratore nel contesto organizzativo dell’azienda.

Tutti i lavoratori incaricati di reclutare le risorse umane devono attenersi unicamente all’obiettivo di perseguire la migliore corrispondenza tra i profili dei candidati e le specifiche stabilite per l’incarico in oggetto, mantenendo la più stretta osservanza del principio di pari opportunità e senza distinzione alcuna di sesso, razza, religione, credo politico, appartenenza sindacale, territorio di residenza o domiciliazione, nazionalità.

Tutti i lavoratori incaricati di reclutare le risorse umane devono rispettare le opinioni personali del candidato e la sua sfera privata, restringendo l’ambito delle informazioni richieste durante il colloquio alla mera verifica delle caratteristiche rispondenti alla funzione professionale ricercata.

Tutti i lavoratori incaricati di valutare le risorse umane devono evitare favoritismi di ogni genere, con particolare riferimento a candidati la cui assunzione potrebbe essere direttamente o indirettamente correlata al perseguimento di un interesse o di un vantaggio personale oppure aziendale di natura illecita.

8.2 Principi etici per la costituzione del rapporto di lavoro

Tutti i lavoratori incaricati di costituire il rapporto di lavoro con le risorse umane devono fornire al neoassunto/a con trasparenza, correttezza e precisione le informazioni inerenti gli aspetti retributivi, le caratteristiche della funzione professionale assunta e le mansioni ad essa attinenti, gli elementi legislativi specificamente connessi con il ruolo ricoperto e tutte le norme e le procedure a cui attenersi.

8.3 Principi etici per la gestione delle risorse umane

Tutti i lavoratori investiti di potere di coordinamento gerarchico o funzionale delle risorse umane loro assegnate devono gestire il rapporto di collaborazione con i propri sottoposti nel rigoroso rispetto dell’integrità morale degli individui e nel ripudio di qualsiasi forma di discriminazione. In particolare, è ritenuto intollerabile:

  • attuare minacce, pressioni psicologiche o anche semplicemente richieste che inducano le risorse umane coordinate a comportamenti illeciti, discriminatori o lesivi, anche se poste in atto nell’interesse o a vantaggio dell’Azienda;
  • attuare ogni atto di violenza fisica, psicologica, morale (“mobbing”) ed ogni comportamento non ispirato ai principi di correttezza e rispetto della persona, anche se svolti nell’interesse o a vantaggio dell’Azienda;
  • effettuare la richiesta, trasmessa come atto dovuto, di prestazioni o favori personali o comunque non inerenti all’attività lavorativa

8.4 Principi etici per la valutazione delle risorse umane

Tutti i lavoratori incaricati di valutare le prestazioni e le potenzialità di crescita ai fini di carriera delle risorse umane devono attenersi a principi di meritocrazia, trasparenza, equità e oggettività nella valutazione del perseguimento degli obiettivi assegnati al fine di assicurare a tutti le stesse opportunità di sviluppo professionale e di carriera.

8.5 Principi etici per l’erogazione di attività di formazione ed addestramento

Tutti i lavoratori incaricati, direttamente o indirettamente, di individuare i bisogni di formazione delle risorse umane devono rilevare i bisogni formativi a fronte di oggettive esigenze finalizzate ad assolvere a prescrizioni normative (cogenti e tecniche), a migliorare la qualità delle prestazioni erogate dall’Azienda ai propri clienti, a sviluppare le potenzialità professionali dei singoli individui.

Tutti i lavoratori incaricati, direttamente o indirettamente, di gestire progetti di formazione finanziata, anche con l’eventuale collaborazione con enti terzi, devono operare nel più assoluto rispetto della normativa vigente ed assicurare l’effettiva erogazione della formazione in funzione del progetto formativo approvato e la relativa precisa e puntuale rendicontazione. Tutte le risorse umane oggetto di piani di formazione devono partecipare a tali piani come normale espletamento dei doveri connessi alla loro mansione. I lavoratori responsabili del coordinamento delle risorse umane soggette a formazione devono facilitare la loro partecipazione a tali attività.

8.6 Principi etici per la gestione dei rapporti con le terze parti

A tutti i lavoratori è vietato ricevere o accettare doni, gratifiche od omaggi di qualsiasi tipo, il cui valore economico sia più che simbolico, da parte di fornitori, clienti o terzi con cui vengono in contatto per nome o per conto dell’Azienda.

Tutti i lavoratori che operano in nome e nell’interesse dell’Azienda che si trovano ad avere un interesse attualmente o potenzialmente in conflitto con quello dell’Azienda, devono astenersi dal porre in essere ogni atto in merito e segnalare la sussistenza del conflitto alla direzione aziendale affinché si effettuino le opportune valutazioni, quali ad esempio, indicare altro dipendente o collaboratore che non si trovi nella stessa situazione.

Non è consentito, perseguire interessi propri a danno degli interessi aziendali, né fare un uso personale non autorizzato di beni aziendali, né detenere interessi direttamente o indirettamente in aziende concorrenti, clienti, fornitrici o addette alla certificazione dei conti.

9 SALUTE E SICUREZZA DELL’AMBIENTE DI LAVORO

L’azienda tutela l’integrità psico-fisica dei propri lavoratori e collaboratori e garantisce ambienti di lavoro sicuri e salubri, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza e salute dei lavoratori.

Ogni decisione aziendale in materia di sicurezza e salute dei lavoratori tiene conto dei seguenti principi e criteri fondamentali:

  • evitare i rischi,
  • valutare i rischi che non possono essere evitati ed attivare qualunque iniziativa per limitarne gli effetti,
  • combattere i rischi alla fonte,
  • adeguare il lavoro all’uomo, in particolare per attenuare il lavoro monotono e ripetitivo e per ridurre gli effetti di questi lavori sulla salute,
  • sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non lo è o lo è di meno,
  • dare la priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale,
  • promuovere la cultura del benessere all’interno dell’azienda.

L’azienda programma la prevenzione, mirando ad un complesso coerente che integri in sé la tecnica, l’organizzazione, le condizioni di lavoro, le relazioni sociali e l’influenza dei fattori dell’ambiente di lavoro.

L’azienda si impegna a diffondere e consolidare tra tutti i propri dipendenti e collaboratori una opportuna cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili ed adeguati.

Tutti i lavoratori contribuiscono al processo di prevenzione dei rischi e tutela della salute e sicurezza nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi, anche tramite le responsabilità individuali ai sensi delle disposizioni di legge applicabili in materia.

Per tali motivi:

  • tutti i lavoratori devono sistematicamente, puntualmente e scrupolosamente rispettare le disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro,
  • tutti i lavoratori aventi funzioni di coordinamento di risorse umane devono far sistematicamente e puntualmente rispettare le disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro,
  • tutti i lavoratori aventi funzioni di coordinamento o di interfacciamento con fornitori, prestatori d’opera e collaboratori esterni devono far sistematicamente e puntualmente rispettare le disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nell’ambito dell’attività aziendale sussiste il divieto assoluto di far uso di sostanze alcoliche o di stupefacenti ed il divieto di fumare nei luoghi di lavoro, in conformità alle norme di legge e comunque ove il fumo possa determinare pericolo per le strutture ed i beni aziendali o per la salute o l’incolumità dei colleghi e dei terzi.

Le disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono costituite, oltre che dalle prescrizioni normative, anche da:

  • Politiche e obiettivi in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • V.R. e Procedure in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • U.V.R.I. specifici di progetto.

10 TUTELA DELL’AMBIENTE

L’ambiente è un bene primario della comunità che Par-Tec vuole contribuire a salvaguardare. A tal fine essa programma le proprie attività ricercando un equilibrio tra iniziative economiche ed esigenze ambientali, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamenti applicabili, prestando la massima cooperazione alle autorità pubbliche preposte alla verifica sorveglianza e tutela dell’ambiente.

Tutti i lavoratori contribuiscono al processo di protezione dell’ambiente. In particolare, tutti i lavoratori devono sistematicamente, puntualmente e rigorosamente rispettare le prescrizioni normative in materia di ambiente, ad iniziare dalla corretta suddivisione dei rifiuti, prestando la massima attenzione ad evitare ogni scarico ed emissione illecita di materiali nocivi o rifiuti speciali e trattando i rifiuti in conformità alle specifiche prescrizioni.

11 GESTIONE DELLE INFORMAZIONI

Tutti le informazioni, i dati e tutto il materiale informativo relativo all’attività dell’Azienda, di cui i destinatari vengano a conoscenza od in possesso in relazione al proprio rapporto di lavoro o professionale, sono strettamente riservati e di proprietà esclusiva di Par-Tec. Anche le informazioni e/o qualunque altro genere di notizie, documenti o altri dati, che non siano di pubblico dominio e siano connesse alle attività aziendali, non devono essere divulgate, né usate per scopi diversi da quelli strettamente legati all’attività lavorativa oppure comunicate esternamente senza specifica autorizzazione.

Con particolar riferimento al trattamento dei dati personali, l’Azienda garantisce la riservatezza nel trattamento di questi dati dotandosi di apposite misure organizzative definite secondo i requisiti imposti dal Regolamento Europeo 679/2016 e dalle derivanti disposizioni nazionali.

Tutti i lavoratori (responsabili e incaricati del trattamento) che nell’esercizio delle loro mansioni trattano dati personali devono sistematicamente e rigorosamente attenersi alle disposizioni aziendali al fine di garantire la riservatezza di tali dati ed assicurare il massimo livello di sicurezza.

Le disposizioni in materia di sicurezza delle informazioni sono costituite, oltre che dalle prescrizioni normative, anche da:

  • Politiche e obiettivi in materia di sicurezza delle informazioni;
  • Procedure in materia di sicurezza delle informazioni;
  • Regolamento Informatico

12 UILIZZO DEGLI STRUMENTI E DELLE RISORSE IT

Le risorse informatiche e telematiche sono uno strumento vitale e fondamentale per il normale esercizio delle attività aziendali.

Tutti gli strumenti, i dati e le informazioni che risiedono nei sistemi informatici aziendali e che che costituiscono il patrimonio informativo aziendale sono di proprietà dell’azienda e vanno usati esclusivamente per lo svolgimento delle attività aziendali con le modalità ed i limiti indicati dall’azienda.

Tutti i lavoratori che nell’esercizio delle loro mansioni utilizzano sistemi IT aziendali, anche eventualmente per connettersi a sistemi IT di altri soggetti, devono attenersi a fini rigorosamente professionali e circoscritti nell’ambito delle mansioni loro assegnate e devono attenersi sistematicamente e rigorosamente alle disposizioni applicabili in materia di sicurezza delle informazioni.

Tutti i lavoratori devono utilizzare gli strumenti informatici e telematici in modo corretto e legittimo evitando ogni uso che abbia per finalità il danneggiamento di informazioni, dati, programmi o sistemi informatici o telematici altrui e/o l’intercettazione, l’impedimento o l’interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche altrui.

L’accesso a sistemi e programmi informatici dovrà avvenire nel rispetto dei diritti di terzi sui predetti sistemi e programmi, elusivamente utilizzando procedure, licenze e chiavi d’accesso legittimante acquisite.

Le disposizioni in materia di sicurezza delle informazioni sono costituite, oltre che dalle prescrizioni normative, anche da:

  • Politiche e obiettivi in materia di sicurezza delle informazioni;
  • Procedure in materia di sicurezza delle informazioni.
  • Regolamento Informatico

13 GESTIONE DELLE RELAZIONI CON I CLIENTI

Par-Tec orienta la propria attività alla soddisfazione dei propri clienti.

La reputazione sul mercato è considerata un valore primario; tutti i dipendenti, nei rapporti con i Clienti, devono tenere un comportamento improntato alla cortesia, alla trasparenza e all’etica professionale, salvaguardando quanto più possibile l’immagine aziendale perché i rapporti con i nostri clienti sono costruiti sulla fiducia e sul valore che realizziamo per loro.

I contratti con i Clienti devono essere conformi alle norme di legge vigenti e devono essere definiti in maniera chiara e completa, evitando di trarre scorrettamente vantaggio da lacune contrattuali o eventi imprevisti, oppure approfittando di eventuali condizioni di debolezza in cui il cliente sia incorso.

Par-Tec si impegna a erogare servizi ad alto contenuto qualitativo e ne verifica la qualità percepita attraverso periodiche indagini sulla soddisfazione del cliente.

Non è consentito offrire o promettere al personale del cliente, vantaggi economici, denaro o altri beni o servizi che potrebbero essere finalizzati a ottenere direttamente o indirettamente un vantaggio dell’Azienda. Gli omaggi che rientrano nelle normali pratiche di cortesia devono essere di valore economico trascurabile.

14 GESTIONE DELLE RELAZIONI CON I FORNITORI

Le relazioni con tutti i fornitori delPar-Tec sono regolate dai principi di onestà e correttezza indicati nel presente Codice Etico e sono oggetto di costante ed attento monitoraggio da parte dell’azienda attraverso il processo di valutazione dei fornitori.

Tutti i soggetti aventi le caratteristiche richieste per la specifica tipologia di fornitura possono chiedere di essere qualificati e di entrare a far parte dell’Albo Fornitori dell’Azienda. La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto devono essere basate su una valutazione obiettiva della qualità, del prezzo dei beni e servizi offerti, della capacità di fornire e garantire tempestivamente beni e servizi di livello adeguato alle esigenze della azienda.

Tutti i fornitori sono tenuti a rispettare le prescrizioni normative vigenti, in particolare quelle applicabili in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Tutto il personale aziendale chiamato a negoziare e stipulare contratti con i fornitori deve rispettare le prescrizioni normative applicabili e deve attenersi a principi di buona fede, correttezza, trasparenza, precisione ed equità, evitando di trarre scorrettamente vantaggio da eventuali lacune contrattuali o eventi imprevisti, o di approfittare della condizione di debolezza in cui il fornitore sia eventualmente in corso.

In particolare:

  • Non deve essere sottoscritto alcun contratto chiaramente ed eccessivamente sfavorevole al fornitore;
  • Tutti i contratti e gli ordini devono essere documentati per iscritto e registrati, anche sotto forma di contratti di fornitura aperti;
  • Nessun fornitore dovrà essere preferito ad altro in ragione di rapporti personali, favoritismi o altri vantaggi.

Qualsiasi irregolarità o tentativo di turbare la correttezza delle trattative va segnalata alla direzione aziendale. L’aver notato che altri si comportano in maniera non consona non giustifica mai una violazione di queste regole da parte di un dipendente o collaboratore.

L’azienda si impegna a divulgare il Codice Etico presso i propri fornitori promuovendone l’adozione e richiedendo l’applicazione dei principi in esso contenuti. In caso di violazioni da parte dei fornitori delle norme e dei principi sopra richiamati, sono previsti opportuni meccanismi sanzionatori fino alla sospensione delle forniture in atto oppure alla esclusione del fornitore dall’albo. A tale fine, nei contratti di approvvigionamento sono predisposte apposite clausole.

15 GESTIONE DEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E ANTICORRUZIONE

Nel rapporto con la Pubblica Amministrazione (di seguito anche P.A.) Par-Tec presta particolare attenzione ad ogni atto, comportamento o accordo, in modo tale che essi siano improntati alla massima trasparenza, correttezza e legalità.

15.1 Principi etici nella gestione di offerte e richieste di favori

Non è consentito ai lavoratori offrire o promettere a soggetti appartenenti alla Pubblica Amministrazione o a loro familiari, vantaggi economici, denaro o altri beni o servizi che potrebbero essere finalizzati a ottenere direttamente o indirettamente atti o omissione di atti o alterazione nei giudizi nell’interesse o a vantaggio dell’Azienda.

Gli omaggi che rientrano nelle normali pratiche di cortesia devono essere di valore economico trascurabile.

Non è consentito ai lavoratori accettare richieste di favori o altre utilità da parte di soggetti appartenenti alla Pubblica Amministrazione anche qualora ciò fosse nell’interesse o a vantaggio dell’Azienda.

15.2 Principi etici nelle relazioni con la Magistratura e l’Autorità Giudiziaria

Tutto il personale aziendale chiamato a collaborare con la magistratura giudicante, inquirente e autorità di polizia giudiziaria deve fornire con tempestività, completezza, precisioni e veridicità le informazioni in suo possesso. Questo con particolare riferimento a eventuali testimonianze di cui sia richiesto di prestare.

16 GESTIONE DEI RAPPORTI CON ASSOCIAZIONI ESTERNE

16.1 Principi etici nella gestione delle relazioni con Partiti ed Associazioni Politiche

Nessun lavoratore è autorizzato a promettere o a erogare favori, inclusi finanziamenti in forma diretta o indiretta, a partiti politici o ai loro rappresentanti e candidati. Questo anche con riferimento a sponsorizzazioni di congressi o feste finalizzate alla sola propaganda politica.

16.2 Principi etici nella gestione delle relazioni con le Rappresentanze Sindacali

Nessun lavoratore è autorizzato a promettere o a erogare favori, inclusi finanziamenti in forma diretta o indiretta, a organizzazioni sindacali o ai loro rappresentanti e candidati. Questo anche con riferimento a sponsorizzazioni di congressi o feste finalizzate alla raccolta di adesioni.

16.3 Gestione dei Rapporti con la Concorrenza

Par-Tec crede nella libera e leale concorrenza ed uniforma le proprie azioni all’ottenimento di risultati competitivi che premino la capacità, l’esperienza e l’efficienza.

Qualsiasi azione diretta ad alterare le condizioni di corretta competizione è contraria alla politica aziendale ed è vietata a tutto il personale, anche se svolta nell’interesse o a vantaggio dell’Azienda.

In nessun caso il perseguimento dell’interesse dell’azienda può giustificare una condotta dei vertici aziendali o dei collaboratori delPar-Tec che non sia rispettosa delle leggi vigenti e conforme alle regole del presente Codice.

17 GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE ESTERNA

L’informazione verso l’esterno dell’azienda deve essere accurata, coordinata e coerente con i principi e le politiche dell’azienda, deve rispettare le leggi, le regole, le pratiche di condotta professionale.

La comunicazione esterna è a cura e responsabilità dell’area Marketing; i lavoratori chiamati a gestire le relazioni con l’esterno devono fornire le informazioni secondo i principi di veridicità, completezza, chiarezza e correttezza.

E’ assolutamente vietato a tutti i lavoratori divulgare notizie false. In ogni comunicazione verso l’esterno le informazioni riguardanti Par-Tec devono essere verificabili.

18 GESTIONE DEI REGALI, OMAGGI E BENEFICI

Non è ammessa alcuna forma di regalo che possa essere interpretata come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia, o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività collegabile a Par-Tec.

I regali offerti a terzi, devono essere di modico valore, documentati in modo adeguato per consentire le opportune verifiche e devono essere segnalati al Consiglio di Amministrazione.

A tutti i lavoratori è vietata in assoluto qualsiasi forma di regalo a funzionari pubblici o a loro famigliari che possa influenzare l’indipendenza di giudizio o indurre ad assicurare un qualsiasi vantaggio.

Tutti i lavoratori che ricevano regali o benefici non di modico valore sono tenuti a darne comunicazione al Consiglio di Amministrazione il quale ne valuterà l’adeguatezza e provvederà a far notificare la mittente la politica della società in materia.

19 GESTIONE DEL CODICE ETICO

19.1 COMUNICAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

L’azienda ha pianificato uno specifico processo per la comunicazione del Codice Etico a tutti i lavoratori (dipendenti e collaboratori) per assicurarne la presa visione.

Il Codice Etico è reso pubblico attraverso il sito web aziendale.

L’azienda ha pianificato specifico processo per assicurare la continua e sistematica sensibilizzazione dei lavoratori in merito alla corretta applicazione del Codice Etico. Questo al fine di sviluppare, mantenere e accrescere la consapevolezza dei lavoratori in merito all’inaccettabilità di qualsiasi comportamento atto a violare i principi stabiliti dal Codice Etico stesso, anche qualora ciò si manifestasse nell’interesse o a vantaggio dell’Azienda.

19.2 ATTUAZIONE

Al fine di assicurare la corretta attuazione dei principi espressi dal presente Codice Etico, l’Azienda definisce specifici protocolli di utilizzo operativo sotto forma di politiche, procedure, istruzioni, linee guida e regolamenti.

L’Azienda uniforma le proprie politiche gestionali ai principi espressi dal Codice Etico. Questo con particolare riferimento alle seguenti aree di gestione:

  • Politiche per la gestione della qualità;
  • Politiche per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro;
  • Politiche per la gestione della sicurezza delle informazioni;
  • Politiche per la gestione dei servizi di Information Technology;
  • Politiche per la gestione dell’ambiente.

L’Azienda pianifica i principali processi gestionali al fine di assicurare il corretto governo degli stessi nel rispetto dei principi espressi dal Codice Etico. Mediante la pianificazione dei singoli processi, l’Azienda definisce:

  • le prescrizioni normative ad esso applicabili;
  • gli obiettivi perseguiti in ottica di prevenzione del rischio di violazioni del Codice Etico;
  • le procedure applicabili, definendo per ogni processo “chi fa che cosa”, nel rispetto del principio della segregazione dei compiti tra i vari attori del processo;
  • le istruzioni operative o i regolamenti che disciplinano lo svolgimento di specifiche attività del singolo processo;
  • le registrazioni atte a fornire evidenza oggettiva dello svolgimento della singola attività;
  • le risorse umane sia interne sia esterne coinvolte nel processo e le relative competenze fondamentali;
  • le risorse infrastrutturali utilizzate nello svolgimento del processo, con particolare riferimento alle risorse IT.

19.3 VERIFICA

L’Azienda ha previsto uno specifico processo per lo svolgimento di audit atti a verificare la corretta applicazione del Codice Etico.

La funzione preposta agli audit è individuata nel Consiglio di Amministrazione.

Il monitoraggio del rispetto del Codice Etico spetta a tutti i lavoratori per la parte di loro competenza in funzione delle mansioni e delle attività svolte.

In particolare, spetta al Consiglio di Amministrazione vigilare in merito al corretto recepimento da parte dei lavoratori sottoposti dei principi espressi dal presente Codice Etico, promuovendone la sensibilizzazione.

19.4 VIOLAZIONI E SANZIONI

L’azienda ha pianificato uno specifico processo per assicurare che le violazioni (anche in forma ipotetica o potenziale) dei principi espressi dal Codice Etico siano sistematicamente e puntualmente portate all’attenzione del Consiglio di Amministrazione. Tutte le segnalazioni saranno trattate in forma anonima.

Al Consiglio di Amministrazione spetta il compito di investigare sulla fondatezza della segnalazione della violazione, ascoltando eventualmente le motivazioni del segnalante ed il responsabile della violazione.

Le disposizioni contenute nel presente Codice Etico costituiscono parte integrante delle obbligazioni contrattuali assunte dai dipendenti, dai collaboratori e dai fornitori. Le violazioni dei principi in esso enunciati pregiudicano il rapporto fiduciario in essere e determinano commisurati provvedimenti.

Per i dipendenti, a fronte di violazioni del Codice Etico, i provvedimenti presi seguono i disciplinari e le logiche definiti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di riferimento, anche ai sensi dell’art. 2104(*) e 2105(**) c.c..

Le disposizioni applicate possono consistere nel semplice richiamo o ammonizione, nella sospensione senza retribuzione, nella retrocessione o nei casi più seri nel licenziamento. L’attuazione delle misure deliberate sarà conforme a quanto disciplinato dal CCNL. Quanto sopra a prescindere dall’istruzione di eventuali procedimenti penali, qualora le violazioni costituissero reato.

Per i membri del Consiglio di Amministrazione il mancato rispetto del presente Codice Etico comporta l’immediata sospensione dall’attività di Consigliere di Amministrazione.

Per i collaboratori, i fornitori ed i consulenti, i provvedimenti posti in atto consistono essenzialmente nella risoluzione del contratto, realizzata con le opportune modalità.

L’Azienda si riserva il diritto di intraprendere le opportune azioni legali volte ad ottenere il risarcimento degli eventuali danni subiti in conseguenza della violazione.

*Art. 2104 Diligenza del prestatore di lavoro

Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall'interesse dell'impresa e da quello superiore della produzione nazionale (1176).

Deve inoltre osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall'imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende.

**Art. 2105 Obbligo di fedeltà

Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio.

19.5 MIGLIORAMENTO

Il Codice Etico è sottoposto al ciclo di miglioramento continuo in funzione:

  • di variazioni significative nella struttura societaria, organizzativa, infrastrutturale aziendale;
  • di variazioni significative nel quadro normativo di riferimento;
  • di variazioni del profilo di rischio aziendale;
  • del verificarsi di incidenti e non conformità a seguito di violazioni anche potenziali del Codice Etico.